PREMESSA

 

    Nel 1701 Francesco Marucelli (1625 – 1703) dava alle stampe il frontespizio di una bibliografia universale che aveva in animo di pubblicare: il Mare Magnum.

Era il desiderio, la speranza, il sogno di rendere pubblico “a stampa” un lavoro a cui si era dedicato per tutta la vita. Fiorentino di origine, compiuti gli studi a Pisa dove giovanissimo, a 23 anni, si era laureato in utroque iure, si trasferì a Roma ove si dedicò prevalentemente alla raccolta e descrizione di materiale bibliografico e non solo.

Nella sua casa romana di via de’ Condotti, disdegnando la vita mondana, si era infatti applicato completamente allo studio,  raccogliendo oltre a libri e manoscritti, opere d’arte, disegni e stampe, e aiutando  i giovani autori. Soprattutto aveva però lavorato alla raccolta organizzata di informazioni bibliografiche sulle varie discipline dello scibile. Splendido esempio di bibliotecario nel senso più nobile della parola, dispose nel testamento che, alla morte, i propri beni venissero utilizzati per la creazione di una pubblica “Libreria”, destinata principalmente ai poveri, il cui patrimonio iniziale era contenuto nella sua personale biblioteca romana.

    Alla sua morte, il nipote Alessandro (1672 – 1751) si assunse l’incarico di eseguire le volontà testamentarie dello zio Francesco per la costruzione della Biblioteca oltre a preoccuparsi di proseguire la bibliografia.

    Fra vicende alterne il Mare Magnum non fu però mai pubblicato nonostante Alessandro avesse ottenuto da papa Clemente XII la facoltà di ritardare la costruzione della “libreria” per avere i denari necessari alla stampa della bibliografia, soprattutto perché nel frattempo era giunta notizia che un tal Raffaello Savonarola, dei Teatini di Padova, aveva redatto un’opera simile che frustrava la speranza di un qualche guadagno dall’edizione.

    L’opera del Savonarola andò perduta e Alessandro rinunciò alla stampa, pur accrescendo la bibliografia, portandola in un primo momento dagli iniziali 15 volumi a 24 ed arrivando nel novembre del 1751 a dare all’opera del fondatore la veste che tuttora ha in 111 tomi rilegati in pergamena.

    Ancora una volta finiva un sogno. Il Mare Magnum così conservato presso la Biblioteca Marucelliana, e per la difficoltà di consultazione, e per alterne vicende, è rimasto un tesoro nascosto; solo nel 1888 il bibliotecario Guido Biagi si avventurò nella pubblicazione di un indice a stampa. Successivamente  qualche studioso ha pubblicato singole voci e la biblioteca, nella piccola collana “Valorizzazione e tutela”, ha utilizzato la bibliografia per mostre quali: De herbis, De homine, L’arte della tavola.

    Dopo vari tentativi finalmente nel 2003, anche in occasione del terzo centenario della morte del Marucelli, fu approvato il progetto di pubblicazione del Mare Magnum in internet e su DVD tramite la scansione digitale delle immagini.

Realizzazione di un sogno? Forse sì!

    In tutto il mondo è quindi disponibile il lavoro di Francesco e Alessandro Marucelli. Realizzazione di un desiderio a cui hanno collaborato in molti e non solo bibliotecari; a tutti questi va tanta gratitudine per aver contribuito a dare un senso al “mestiere più bello del mondo”: conservare, studiare, valorizzare e mettere a disposizione di “tutti” la memoria documentale del progresso degli studi per un futuro migliore.

 

Mario Ciscato