PRESENTAZIONE

 

Il progressivo uso della digitalizzazione, finalizzata ad una maggiore diffusione e valorizzazione dei testi conservati nelle nostre biblioteche, richiede non facili scelte in relazione al patrimonio documentario da privilegiare ed al quale dare la priorità con conseguenti nuove opportunità di conoscenza, analisi e studio. Le limitate risorse impongono rigorose selezioni e coordinamento nell'ambito di più ampi progetti nazionali in modo da procedere evitando il rischio di duplicazioni e prendendo le mosse dalle opere più rare e significative. In questo contesto il Mare Magnum ci è sembrata l'opera più singolare da proporre al grande pubblico in quanto esempio di bibliografia universale che ha avuto la fortuna, a differenza di altre, di essere tramandata integralmente, in forma manoscritta, fino ai giorni nostri. Redatta a cavallo fra Seicento e Settecento da due membri della stessa famiglia, Francesco e Alessandro Marucelli, fu in certo modo completata alla fine dell'Ottocento, con un indice a stampa, da uno dei più qualificati bibliotecari della Marucelliana: Guido Biagi. A distanza di più di un secolo, i 111 volumi della bibliografia, che per varie vicissitudini non poterono a suo tempo essere stampati, attirano ancora l'interesse dei bibliotecari che ne hanno proposto la digitalizzazione al fine di renderli visibili, nel modo più semplice ed immediato che abbiamo oggi a disposizione, ossia sul web, ben al di là delle aspettative dei loro stessi compilatori.

Mare Magnum, nell'accezione attuale, equivale ad una gran confusione, ad un ammasso confuso e caotico, ma non è certo questo il significato al quale si riferiva Francesco Marucelli quando, forse su suggerimento di papa Clemente XI, attribuì questo nome alla bibliografia pubblicandone il frontespizio nel 1701. La locuzione fu usata nel significato di insieme delle conoscenze facendo riferimento ad una grande quantità numerica, ordinata, anche se mastodontica, tanto è vero che gli stessi Marucelli la arricchirono di rubriche indicizzate al fine di un più rapido reperimento dei volumi cercati. Mare Magnum, pertanto, nel senso di grande mare, anzi di un oceano di notizie bibliografiche fornite agli studiosi al fine di facilitare la ricerca.

Se la Marucelliana esiste da più di due secoli e mezzo lo dobbiamo al fatto che, a suo tempo, il Mare Magnum, che avrebbe assorbito gran parte delle risorse destinate invece alla costruzione dell’edificio della Biblioteca, non venne stampato. L’uso delle moderne tecnologie consente oggi di poter mettere finalmente a disposizione di un maggior numero di studiosi la monumentale opera adempiendo ad un debito di riconoscenza contratto con Francesco e Alessandro Marucelli che tanto avevano operato nell’ottica di una maggiore diffusione della cultura.

 

Maria Prunai Falciani

(direttrice Biblioteca Marucelliana)