Il catalogo in linea è iniziato in Marucelliana nel 1994. Comprende libri e periodici entrati in Biblioteca a partire da questa data e recuperi catalografici retrospettivi.
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Cataloghi digitali inseriti nella Biblioteca Digitale Italiana (BDI)
Cataloghi digitali in formato PDF
Cataloghi solo in forma cartacea
I manoscritti A, A.c.s., B, C.c.s.
(c.s. = conventi soppressi) sono
tutti reperibili tramite un unico indice
alfabetico a volume per autori e titoli,
redatto nel 1883 da Francesco
Vespignani.
I manoscritti marucelliani di più
antica acquisizione sono contraddistinti
in generale da una lettera dell'alfabeto
(A, B, C) seguita dal numero di
catena.
I manoscritti provenienti dalle
soppressioni delle corporazioni
religiose, per lo più da quella
napoleonica, hanno invece segnatura
A.c.s. e
C.c.s.
I manoscritti A che
comprendono il Fondo Gori e, al suo
interno, i fondi Doni, Salvini e
Buonarroti, ammontano a 306 pezzi, tutti
descritti in un inventario, in coda al
quale sono registrati i manoscritti
A.c.s. da 1 a 49.
I manoscritti B di cui
fanno parte il
Carteggio Bandini e il Carteggio
Gori, nonché i manoscritti che
il Bandini stesso lasciò alla sua
morte alla Marucelliana di cui fu il
primo bibliotecario, ammontano a 296
pezzi fra filze e codici veri e propri e
sono tutti descritti in un
inventario.
I manoscritti C
provenienti sia dalla famiglia Marucelli
sia dagli acquisti di Angelo Maria
Bandini, ammontano a 418 pezzi e sono
tutti registrati in un inventario. In
coda a quest'ultimo sono annotati i
manoscritti C.c.s. da 1 a 76.
Sempre per questi fondi esistono, con
consultazione guidata dall'assistente
della sala Consultazione Manoscritti e
Rari, un indice alfabetico per soggetto a
schede mobili ricavato dall'indice
alfabetico per autore, e un indice
cronologico delle lettere sempre a schede
mobili.
E' inoltre a disposizione un indice
cronologico generale comprensivo dei manoscritti A, A.c.s., B, C.c.s. e dei manoscritti Redi.
Il Mare
Magnum di Francesco
Marucelli è identificato con la
segnatura ACB.IX.1-.
Il fondo D comprende i
manoscritti del legato Martelli, quelli
del Fondo Bologna e della Raccolta
Carraresi e, dal D.545 al D.573, alcune
acquisizioni intervenute fra il 1903 e il
1942.
Facendone richiesta all'assistente di
sala è possibile accedere
all'inventario, mentre è
consultabile direttamente l'indice
alfabetico manoscritto, a volume, per
autori e titoli.
Dei mittenti delle lettere conservate
nel fondo D, peraltro già comprese
nell'indice a volume, è
disponibile un catalogo a schede.
Per accedere al fondo è disponibile un inventario manoscritto corredato di sommario, redatto nel 1914 da Pietro Gori.
Le carte sono reperibili tramite un inventario a volume comprensivo degli indici.
Sono descritti in un inventario, comprensivo di un indice alfabetico degli autori, dei mittenti e dei destinari.
Le carte sono consultabili attraverso un inventario corredato di indici e attraverso il catalogo a stampa Le carte di Enrico Nencioni, a cura di Monica Maria Angeli, Firenze, Manent, 1999.
Questa segnatura raggruppa lettere e documenti vari, reperiti in biblioteca o acquistati in antiquariato. Si accede ai documenti tramite un catalogo alfabetico a schede mobili degli autori, dei mittenti e dei destinatari. L'inventario deve essere richiesto al bibliotecario.
Le carte e i diari sono reperibili attraverso un catalogo a schede mobili, disposte per ordine di segnatura.
Le Carte Rajna sono descritte nel catalogo a stampa Le carte Rajna della Biblioteca Marucelliana: catalogo e bibliografia a cura di Fabia Borroni Firenze, Sansoni antiquariato, 1956.
E' presente un inventario dei 75 manoscritti del fondo e un indice alfabetico per autori e titoli a volume, redatti entrambi da Pietro Gori nel 1909.
Le carte sono reperibili attraverso uno schedario ordinato per segnatura.
È costituito dai manoscritti e dattiloscritti che prima di lasciare Firenze nel 1985, Carlo Coccioli decise di donare alla Biblioteca Marucelliana; l'auspicio di riunificare tutto il proprio materiale, all'epoca espresso da Coccioli, non si è poi realizzato dato che gli altri manoscritti sono stati donati al Harry Ransom Humanities Research Center presso la University of Texas at Austin il 28 ottobre 1994, una prima parte, e nel novembre 1996 un'altra tranche. La donazione alla Marucelliana si presentava fisicamente ordinata in 28 buste bianche a sacco numerate da 1 a 28 ciascuna con una descrizione autografa sommaria del contenuto; in molti casi si trovavano incollati sia ritagli a stampa con l'indicazione bibliografica delle edizioni dell'opera comprese le traduzioni, sia ritagli con recensioni. L'atto di cessione era accompagnato da un elenco dei documenti oggi agli atti di questo Istituto, che altro non è che la trascrizione della descrizione apposta sulle buste a sacco. Questo elenco si trova anche pubblicato in Itinerario en el caos, México, D. F.: C. Coccioli, ©1999, pp. 238 - 239. Il fondo è consultabile attraverso un inventario corredato di indici.
Il Fondo Gonnelli è pervenuto alla Biblioteca Marucelliana di Firenze nel 2005 per acquisto dalla libreria LIM di Lucca.
Esso è costituito da una collezione di documenti di interesse fiorentino, provenienti dalla Libreria Antiquaria Luigi Gonnelli e figli di Firenze, una delle più antiche e storiche librerie antiquarie d'Italia, tutt'ora esistente.
Luigi Gonnelli aprì nel 1875 la prima bottega di libri vecchi in via Ricasoli e fin dalla fine dell'Ottocento iniziò una propria attività editoriale con pubblicazioni riguardanti il mondo dell'arte, della cultura e della bibliofilia.
Alla sua morte la libreria passò al figlio Aldo e poi al di lui genero, Alfio Manetti, che ha raccolto le lettere e i documenti presenti in questo fondo. Queste carte, di varia natura, sono testimonianza testuale della cultura e della storia sviluppatasi nei secoli XVI - XX.
I documenti sono consultabili attraverso un inventario corredato di indici.
Il fondo, donato alla Marucelliana nel
1997, è costituito da un gruppo di
libri in lingua russa e alfabeto
cirillico (tutti presenti in SBN), da un
album di fotografie che documentano
l'attività di Danilo Masi presso
l'Associazione Italia-URSS, e dalle 71
lettere scritte dal carcere al tempo
della sua detenzione per motivi
politici.
Le lettere sono consultabili attraverso
un inventario corredato di indici.
È costituito dal carteggio e dalle carte. Il carteggio è reperibile attraverso un inventario, corredato da un indice alfabetico dei mittenti e da un indice alfabetico delle opere citate o descritte. Le carte, costituite essenzialmente dalla corrispondenza intercorsa fra Isidoro Del Lungo e Antonio Cappelli, sono reperibili tramite un inventario corredato di indici.
Renzo Ricchi nasce come poeta e scrittore e solo successivamente intraprende la carriera del giornalismo
che lo vede redattore del quotidiano l'"Avanti" dal 1974 al 1978, anno in cui passa alla Rai-Radiotelevisione
Italiana. Contemporaneamente per dieci anni dirige la rivista "Quaderni di Teatro". Negli anni Settanta inizia
la sua produzione letteraria, tradotta anche in lingua straniera, di poesia, narrativa, testi teatrali e
saggistica, con numerose traduzioni presenti nel fondo. Attualmente si occupa di letteratura come critico
letterario in varie riviste italiane e straniere.
Il fondo, donato alla Marucelliana nel 2003, raccoglie i documenti relativi alle edizioni dei libri pubblicati
dal 1953 al 2004. Le carte seguono il nascere e il procedere di ciascun volume dal contratto di edizione
all'invio di copie omaggio ad amici, critici, studiosi, biblioteche ed altre istituzioni culturali italiane e
straniere. La raccolta comprende anche recensioni, corrispondenza, presentazioni in Italia e all'estero,
partecipazioni a premi letterari e giornalistici, fotografie, articoli e saggi generali sull'attività letteraria
dell'autore, oltre a una cospicua quantità della sua corrispondenza privata. In alcuni casi sono presenti
singoli testi pubblicati su quotidiani o periodici prima dell'uscita in volume e originali di traduzioni, di
saggi e articoli sul libro o sull'autore prima della loro pubblicazione.
Si compone di carte e lettere e di 1400 fra volumi e opuscoli. Le carte e le lettere sono consultabili attraverso un inventario corredato di indici.
L'archivio della Biblioteca è
suddiviso in tre parti:
I primi due sono consultabili attraverso un inventario e un indice. La consultazione dell'archivio è espressamente autorizzata dalla Direzione.
Il carteggio è reperibile attraverso un inventario a volume.
Il carteggio è reperibile attraverso un inventario corredato di indici.
Il carteggio è reperibile attraverso un catalogo provvisorio a schede mobili. E' escluso dalla lettura perché non è ancora ultimata la catalogazione.
E' costituito da 327 documenti, in
prevalenza lettere autografe dei
componenti la famiglia Forti di Pescia,
imparentata per via diretta con Jean
Charles Leonard Sismondi, in quanto la di
lui sorella Sara aveva sposato Anton
Cosimo Forti nel 1798.
Per quanto la provenienza di questo
carteggio resti sconosciuta, si
presuppone che esso si identifichi con la
raccolta di "lettere corrispondenti del
Sismondi dirette ai familiari del Forti
ed altre dirette ad un nipote", presenti
nell'archivio sismondiano al momento
della sua catalogazione nel 1931 e poi
scomparse.
Il carteggio è reperibile
attraverso un inventario corredato di
indici.
Con la segnatura "CG." seguita da numero
romano e numero arabo, si identifica il
Carteggio Generale o Carteggio Autografi.
Questo carteggio, che raccoglie acquisti
e doni di singole lettere fino al 1990,
è stato formato con la fusione di
alcuni fondi fra i quali sono stati
identificati i seguenti: Bagnoli,
Barellai, Benci, Dassi,
Giovannini-Magonio, Mocenni-Magiotti,
Nistri, Nobili, Poggiali, Righini,
Vecchi. Al Carteggio Generale si accede
tramite un catalogo alfabetico a schede
mobili dei mittenti.
E' a disposizione un indice dei
destinatari.
Al carteggio è reperibile attraverso un catalogo alfabetico a schede mobili dei mittenti.
Il carteggio è reperibile attraverso un inventario corredato di indici.
Le lettere indirizzate a Enrico Nencioni sono reperibili in tre carteggi diversi:
Per il reperimento delle lettere conservate nel Carteggio Generale vedi sopra (Carteggio Generale o Carteggio Autografi). Per le lettere conservate nel Carteggio Nencioni I e II esistono due schedari alfabetici per mittenti. Le lettere di Talia sono confluite nel Carteggio Nencioni II.
II carteggio, disposto in ordine alfabetico di mittente, è reperibile attraverso un inventario a volume.
Il carteggio è reperibile attraverso uno schedario alfabetico dei mittenti.
Il carteggio è reperibile attraverso uno schedario alfabetico dei mittenti.
Il carteggio è reperibile attraverso uno schedario alfabetico dei mittenti.
Raccoglie due gruppi di lettere il primo comprende lettere indirizzate a Giuseppe Fatini, il secondo lettere indirizzate a Dino Pieraccioni. Il carteggio è reperibile attraverso un inventario corredato di indici.
La raccolta dei disegni (circa 3.000) è reperibile attraverso un inventario a volume corredato di indici, redatto da Pasquale Nerino Ferri fra il 1906 e il 1926, e continuamente aggiornato. I disegni dei secoli XV e XVI sono descritti nel catalogo a stampa I disegni dei secoli XV e XVI della Biblioteca Marucelliana di Firenze, catalogo a cura di Giulia Brunetti, revisione di Rossella Todros, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 1990.
I disegni di questa raccolta sono reperibili attraverso un inventario. Una descrizione abbreviata è stata curata da Rossella Todros nel saggio: Catalogo delle pitture e fotografie in La vergine d'Ossian: immagini e carte di Louisa Grace Bartolini. Firenze, Manent,1996, p. 89 - 97.
Le incisioni (circa 30.000) sono reperibili attraverso un inventario a volume corredato di due indici: uno degli incisori e l'altro degli artisti dall'invenzione dei quali sono state tratte le stampe. E' disponibile anche un catalogo per soggetto. Sia l'inventario che il catalogo sono stati redatti da Pasquale Nerino Ferri fra il 1906 e il 1926. L'inventario viene continuamente aggiornato. Per le incisioni della raccolta Marucelli è possibile inoltre consultare: I disegni dei secoli XV e XVI della Biblioteca Marucelliana di Firenze, catalogo a cura di Giulia Brunetti, revisione di Rossella Todros, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 1990.
Comprende una raccolta di figurini e periodici di moda, reperibili attraverso il catalogo del fondo.
Tutti gli incunaboli posseduti dalla biblioteca
sono attualmente collocati alla Sezione Rari
(collocazione R) e sono reperibili nel
catalogo alfabetico per autori e nel
Catalogo incunaboli, a cura di Piero
Scapecchi, Roma, Istituto poligrafico e Zecca
dello Stato, 1989.
Tutti gli incunaboli posseduti sono presenti
con la sigla "Maruc" nell'Indice generale
degli incunaboli del1e biblioteche
d'Italia Roma, 1943-1981.
Per ricostruire la biblioteca originaria di Francesco Marucelli si può richiedere il manoscritto B.VIII.20 che è l'indice della biblioteca privata, allora situata a Roma in via Condotti. Per ricostruire la biblioteca di Francesco di Ruberto Marucelli, nipote del fondatore, si può richiedere il manoscritto B.VIII.21 che è l'indice della sua biblioteca privata.
Sono reperibili tramite due cataloghi alfabetici per titolo, uno per gli oratori e uno per i melodrammi. II catalogo dei melodrammi è integrato da alcuni cataloghi di servizio (teatri, musicisti, librettisti, etc.), che possono essere richiesti all'assistente della Sala Consultazione e Manoscritti e Rari.
Sono possedute circa 8000 edizioni italiane e straniere del secolo XVI pervenute in tempi e in modi diversi, reperibili attraverso catalogo alfabetico per autori. E' possibile richiedere, in caso di comprovata necessità, all'assistente di Sala di consultare un catalogo di servizio a schede mobili per tipografi delle edizioni del secolo XVI.
La biblioteca partecipa al censimento
delle edizioni italiane promosso
dall'ICCU ed è pertanto presente
con la sigla FI 11 in Le edizioni
italiane del XVI secolo: censimento
nazionale, Roma, Istituto centrale
per il catalogo unico delle biblioteche
italiane e per le informazioni
bibliografiche, 1990-
Con la sigla FM sono invece
contrassegnate le edizioni marucelliane
presenti in Bibbia. Catalogo di
edizioni a stampa 1501-1957, a cura
dell'Istituto centrale per il catalogo
unico delle biblioteche italiane e per le
informazioni bibliografiche, Roma, ICCU,
1983.
Le opere provenienti dalla soppressione napoleonica e dell'Unità d'Italia sono reperibili nel catalogo alfabetico per autori. Per i libri provenienti dalla SS. Annunziata si può richiedere all'assistente di sala di consultare l'indice alfabetico per autori o titoli della Biblioteca del Convento della SS. Annunziata e il catalogo per materie della Biblioteca dei Servi di Maria. Di particolare utilità è la consultazione del manoscritto B.VIII.40, costituito da 18 filze contenenti gli atti relativi alla soppressione napoleonica curata da Francesco Del Furia, allora bibliotecario della Marucelliana. Altro manoscritto che conserva elenchi di volumi a stampa delle soppressioni è il D.569: Catalogo dei libri scelti nelle librerie delle soppresse Corporazioni Ecclesiastiche del Dipartimento dell'Arno e dalla Commissione degli oggetti d'arte e scienze assegnati alla pubblica Libreria Marucelliana.
Tutti i volumi appartenenti ai fondi sottoelencati sono reperibili attraverso il catalogo alfabetico per autori.
La biblioteca della famiglia Martelli è comprensiva dei libri appartenuti al Foscolo e rimasti alla famiglia attraverso Quirina Mocenni Magiotti. Per conoscere come era costituita, si può consultare un catalogo speciale per autori da richiedere all'assistente di sala. Utile supporto alla ricerca è La Biblioteca fiorentina del Foscolo nella Biblioteca Marucelliana, premessa di Lanfranco Caretti, introduzione, catalogo, appendice di Giuseppe Nicoletti, Firenze, 1978.
E' disponibile un catalogo speciale per autori da richiedere all'assistente di sala.
I libri di matematica di Costantino Pittei pervenuti nel 1910 sono reperibili a anche attraverso un catalogo speciale per autori da richiedere all'assistente di sala.
Il fondo è reperibile anche attraverso un catalogo speciale per autori a schede, di cui esiste anche una copia dattiloscritta: Catalogo del Fondo Manganotti , a cura di Elsa Zampini, 1984.
I volumi che costituiscono questa raccolta sono reperibili dal catalogo alfabetico per autori. Per ricostruire la sezione al momento della sua costituzione è possibile consultare il catalogo a stampa La sezione dizionari dialettali, con saggio di bibliografia a cura di Marta Cantini Marlazzi e Mario Ciscato, Firenze, Tipografia Giuntina, 1983.
La biblioteca conserva una ricca raccolta di Atti parlamentari principalmente del periodo di Firenze capitale. La raccolta è accessibile attraverso un indice.
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